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| Mirandola, 27/07/2010 |
| Fonte: Unione |
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| SINDROMI DEPRESSIVE: AUMENTA IL NUMERO DELLE PERSONE COLPITE MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA DEI RISCHI |
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E’ stata pubblicata l’indagine effettuata sul distretto mirandolese per il 2007-2008, dal Progetto Passi (Progressi nelle aziende sanitarie per la salute in Italia), sistema di sorveglianza sanitaria che ha l’obiettivo di effettuare un monitoraggio a 360 gradi sullo stato di salute della popolazione adulta italiana. Sono state intervistate 518 persone, tra i 18 ed i 69 anni, che hanno risposto a 100 domande sul proprio stile di vita. Il 93% degli intervistati è italiano, il 70% lavora regolarmente. Il 48% invece ha un basso livello d’istruzione e il 10% dichiara di avere grosse difficoltà economiche ad arrivare a fine mese. I dati che emergono sono tutto sommato in linea con quelli regionali, anche se l’Area Nord risulta una zona ‘a rischio’: il 30% degli intervistati fuma, mentre il 24% ammette di bere oltre il limite tollerato; l’attività fisica è piuttosto ridotta con soltanto il 30% che confessa di muoversi con regolarità, mentre il 25% ha una vita completamente sedentaria. Sedentarietà che si riscontra poi sullo stato di salute, con il 46% del campione che si dice sovrappeso o addirittura obeso. Dallo studio emerge anche la percezione di uno stato di malessere che prende forma tra i cittadini dell’Area Nord. Il 64% di loro giudica buona la propria salute con i giovani (18-34 anni) che la fanno da padrone, affiancati da persone con un alto livello d’istruzione e quelle senza difficoltà economiche. Tra chi, invece, convive con problemi economici sale il livello dei sintomi depressivi, con un 10% che confessa di “aver provato sintomi che potrebbero definire uno stato di depressione (scarso interesse o piacere nel fare le cose, oppure essersi sentito giù di morale, depresso o senza speranze)”. Un sentore che aumenta nelle ultime due settimane del mese, ossia con l’avvicinarsi delle scadenze e l’affievolirsi di pensioni e stipendi. In compenso, però, il 33% di chi soffre di sintomi depressivi si è rivolto ad un operatore sanitario per farsi aiutare. “E’ evidente – spiega il dottor Nunzio Borelli, medico e consigliere dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord – che anche la nostra terra inizia a fare i conti con le difficoltà economiche. Se aumentano i sintomi depressivi è però vero che la consapevolezza dei rischi non è sconosciuta: il 33% di queste persone sa che deve fare ricorso a forme di assistenza e non c’è da vergognarsene, anzi. Anche per questo motivo il distretto mirandolese e l’Area Nord hanno il dovere di non disinteressarsi di queste situazioni di malessere che, purtroppo, tenderanno ad aumentare nel prossimo futuro”.
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