Marchini: chiarezza sul coordinamento delle forze dell'ordine
Il presidente dell'Unione interviene sugli ultimi sviluppi relativi all'attività delle forze dell'ordine nell'Area Nord e si appella al Prefetto chiedendo un tavolo di confronto
“Nessuno ci ha comunicato le nuove strategie di presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine – spiega Carlo Marchini – Non sappiamo se siano già state decise oppure se si tratta di ipotesi, ma cogliamo l’occasione per porre alcuni punti fermi sulla vicenda. In qualità di rappresentanti dei cittadini chiediamo che la sicurezza degli abitanti dell’Area Nord sia garantita. Ricordo come nel 2001 mettemmo a disposizione gli agenti della polizia municipale per effettuare i rilievi sugli incidenti stradali: si trattava di una strategia finalizzata a liberare carabinieri e poliziotti da queste incombenze per metterli poi nelle migliori condizioni di effettuare indagini e presidiare i nostri paesi. Ora invece siamo preoccupati. Ci domandiamo se la sicurezza continuerà ad essere garantita in tutte le fasce orarie senza andare a discapito del fondamentale ruolo di indagine. E quali saranno le ripercussioni concrete sull’ordine pubblico nella suddivisione del presidio del territorio? L’Area Nord è sempre più al centro di episodi di criminalità e il venir meno di un coordinamento vero tra le forze dell’ordine rischia di far aumentare la percezione di insicurezza che tutti, noi compresi, stiamo cercando di combattere da anni. Giunti a questo punto non possiamo fare altro che appellarci al Prefetto e alle alte cariche di polizia e carabinieri: vogliamo sapere quali scenari ci verranno prospettati per il futuro, quale sarà il ruolo del Commissariato di Mirandola che, pare, abbia già imposto agli agenti di non intervenire più in quattro dei nostri nove Comuni e soprattutto non vorremmo arrivare al punto di vedere ridotta ai minimi termini l’attività investigativa per carenza di personale. Come sindaci diamo la nostra disponibilità a confermare le attività di supporto delle polizie municipali, ma ora tocca ad altri dirci quale futuro spetta all’Area Nord e per questo chiediamo un immediato tavolo di confronto”.